domenica 22 aprile 2012

Confessa di essere Gay e viene perseguitato; si suicida


Un altro suicidio, un' altra vita persa, un' altra vittima della nostra incivile società.
Questo ragazzo si chiama Kenneth Weishuhn , ha 14 anni e viene dall'Iowa; credeva nell'amicizia dei propri compagni di classe tanto da rivelargli la sua omosessualita, ma dopo il coming out è stato oggetto di ingiurie, violenze psicologiche e anonime minacce di morte sul cellulare via sms e via internet (è stato addirittura creato a suo nome un gruppo denigratorio su Facebook dove gli "amici" hanno aggiunto i suoi conoscenti e parenti)



Alla madre Jeannie aveva detto: "Mamma, tu non sai come ci si sente ad essere odiati ".


Kenneth Weishuhn, stanco di vivere in questo modo, si è tolto la vita il 15 Aprile scorso.



La madre:

"Era felice quando usciva con gli amici, lo è stato finchè non si è voluto con loro confidare".


La sorella:
"Le persone che prima gli erano amiche, sono diventati i suoi carnefici. Molti si sono uniti al macabro gioco di distruggere la sua autostima, di farlo soffrire, altri semplicemente non hanno detto nulla".

Una vita distrutta, un ragazzo che ha deciso di andarsene perchè "colpevole" di essere omosessuale; mi chiedo come si possano sentire ora tutti coloro che hanno fatto sì che succedesse tutto questo.

Tutto ciò non ha senso.

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